Movimento popolare per l’abolizione dello sport

Quando il Covid ha imposto la chiusura delle palestre, Madre è stata una delle poche persone che s’è lanciata sul divano, felice di essere autorizzata, anzi no obbligata, all’inerzia fisica. Guardava con genuino compatimento i patiti dello sport, che pur di muoversi guinzagliavano cani gatti criceti e pesci rossi, e basiva al pensiero che ciContinua a leggere “Movimento popolare per l’abolizione dello sport”

14.9.2020

Per Madre, il quattordici settembre duemilaventi is the new 25 aprile: la liberazione. Reduce da un ininterrotto periodo febbraio-settembre a stretto contatto con l’amata continuità dei propri geni, Madre iniziava a soffrire di sindrome da stress post traumatico come i migliori marines made in USA, con sintomatologia variabile dall’allerta, allo shock, alla depressione con tendenzeContinua a leggere “14.9.2020”

Una domenica di fine luglio

Abbinamento alcolico: Ichnusa Abbinamento musicale: AAAbbronzatissima Photocredits (artistcredits?): Fausto Gelormini Madre è senza figli che, si sa, sono la sua aorta addominale. Ma un genitore separato ha dei vantaggi, la verità. Parte del corrispettivo di quella fatica discreta che è mettere una lastra tombale su un rapporto coniugale è quella qualcerta libertà che si guadagnaContinua a leggere “Una domenica di fine luglio”

La mamma che sono

La mamma che volevo essere. Volevo essere una mamma amorevole, con la pazienza moltiplicata a soddisfare i bisogni di un intero villaggio come nella parabola dei pani e dei pesci. Mai nervosa, sempre misurata e sorridente. Volevo essere una mamma protettrice ma non soffocante, la Teti di Achille. Incensata, centrale, insostituibile. Incipe, parve puer, risuContinua a leggere “La mamma che sono”

Le bolle di Bolle

Arresti domiciliari per pandemia, giorno settanta e qualcosa. E’ sabato, gli uccellini cinguettano come nei film della Disney, fuori c’è il sole e dentro, dentro c’è stata la didattica a distanza, e Madre e Figli sono scesi da poco dal ring di Classroom. Madre è piuttosto provata, sente le occhiaie protese verso la pancia, anch’essaContinua a leggere “Le bolle di Bolle”

L’eleganza del rutto

 L’eleganza del rutto Prima fase, inizio marzo. Ci chiedono di chiuderci in casa, e va bene, ma siamo e restiamo donne, quindi la mattina ci si lava come sempre, i capelli ancora hanno una parvenza di dignità perché il parrucchiere ha tirato giù la saracinesca da poco, ci si trucca perfino, una spruzzata di profumo,Continua a leggere “L’eleganza del rutto”

Pranzo post DAD

Fase 2 della giornata tipo con Figliomaschio e Figliafemmina. Ore 12.30 circa, termina la didattica a distanza (perlomeno, quella mattutina. Alle 15.00 si riattacca con Zoom per Figliafemmina). Ore 12.31, Figliafemmina irrompe in cucina, proprio mentre Madre stava per stappare il Sangiovese e rifarsi a canna delle fatiche della mattinata, ed esordisce: Ho fame. Lei,Continua a leggere “Pranzo post DAD”

La didattica a distanza. Scena tipo.

Scena tipo di una mattina tipo.Due figli, attaccati in contemporanea a due computer diversi in due stanze diverse.Figliafemmina: Mammaaaaaaaaaaaaa ma 14×4 fa 38? Ma ci vuole il riporto? Doveeeeeee? Dai mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Aiutami! Non ho capito niente! Dall’altra stanza, Figliomaschio: Mammmaaaaaaaaaaaaaaaaa! La password di Zoom non mi fa entrareeeee! Madre: Arrivo! Dunque la password…..Ok, risolto. Figliafemmina,Continua a leggere “La didattica a distanza. Scena tipo.”